Per un’agenzia sta diventando difficile portare a bordo le risorse giuste?

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Elena Casagrande Santin

Redazione Prospettive Milano

I cambiamenti degli ultimi anni

Negli ultimi anni il mercato del lavoro ha subito trasformazioni profonde, guidate in larga parte dal cambio generazionale.

Millennials e Gen Z vivono il lavoro in modo diverso: per i Gen Z, l’ingresso nel mondo professionale avviene più precocemente e la propensione a cambiare professione e posto di lavoro è più elevata, con l’obiettivo di crearsi una più ampia esperienza lavorativa.
Accanto alla componente economica, assumono un peso crescente le prospettive di crescita e la possibilità di costruire un percorso professionale coerente e personalizzato.

Queste dinamiche incidono in modo particolare sui ruoli commerciali e su settori come quello assicurativo, dove è facile incontrare un turnover elevato.

«In questo contesto, la sfida non è più solo attrarre nuove risorse, ma ripensare il modo in cui le persone vengono inserite e accompagnate nel tempo all’interno dell’organizzazione.»

Per approfondire questo tema, Prospettive ha incontrato il team HR di Leonardo Assicurazioni, nostro cliente, confrontandosi con chi, ogni giorno, lavora sul delicato equilibrio tra recruitment, retention e valorizzazione delle persone.

La soluzione: personalizzare

Dalla conversazione emerge con chiarezza come, in un contesto caratterizzato da elevata competitività e da una naturale mobilità nei ruoli commerciali, l’efficacia del lavoro di un professionista HR sia sempre più legata alla capacità di valorizzare la persona nella sua interezza, fin dalle prime fasi del percorso.

Secondo l’esperienza condivisa, uno degli elementi chiave per attrarre e ingaggiare le risorse giuste è la personalizzazione. A parità di ruolo, le proposte possono essere differenti: obiettivi, tempi di crescita, percorsi formativi e modalità di sviluppo vengono costruiti tenendo conto del potenziale individuale, del livello di seniority e del momento professionale che la persona sta vivendo.

In questo modo, il percorso di carriera non è percepito come standardizzato, ma come qualcosa di coerente con le aspettative personali.

Accanto alla personalizzazione dell’offerta, assume un ruolo centrale la valorizzazione delle persone già presenti in azienda.
L’attenzione si sposta sulla relazione, sul confronto diretto e sull’ascolto: momenti one to one permettono di comprendere come la persona vive il proprio ruolo, quali competenze ha sviluppato e quali aree di potenziale possono essere ulteriormente rafforzate.

Partire dalla persona, prima ancora che dalla posizione, consente di costruire percorsi di crescita più efficaci e sostenibili nel tempo.

Questo approccio permette anche di lavorare sulla consapevolezza individuale, aiutando le persone a riconoscere le proprie capacità e a svilupparle in modo strutturato. In un mercato in cui la competizione è elevata e le opportunità sono numerose, investire sulla qualità dell’esperienza lavorativa, sulla chiarezza dei percorsi e sulla valorizzazione del talento interno diventa una leva strategica fondamentale per favorire continuità e senso di appartenenza.

Si ringraziano Deborah, Roberta e Stefania, HR di Leonardo Assicurazioni

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