Redazione Prospettive Milano
Nel panorama attuale, le aziende che scelgono soluzioni software su misura lo fanno perché le piattaforme generaliste raramente riescono a tenere il passo con i processi di business moderni. Sempre più aziende considerano lo sviluppo proprietario una scelta strategica.
È in questo contesto che Prospettive Milano ha sviluppato Distribution PRO, una piattaforma software costruita attorno al modello organizzativo di Leonardo Assicurazioni. È una soluzione che nasce dall’osservazione diretta dei flussi di lavoro reali, dal dialogo costante con chi opera sul campo ogni giorno.
Distribution PRO si configura come un ERP evoluto: aggrega e digitalizza i workflow operativi di Leonardo, integra funzionalità CRM per la profilazione della clientela e delle iniziative commerciali, e mette a disposizione dei pianificatori finanziari sistemi di analisi personalizzata delle esigenze in grado di elaborare dati e restituire scenari per la pianificazione previdenziale, finanziaria e di protezione volta ad una corretta pianificazione finanziaria. Il tutto in un ambiente pensato non per sostituire il consulente, ma per potenziarlo.
Marco Bertani, Responsabile dell’Innovazione di Prospettive Milano, e Giangrazio Tagarelli, Responsabile dello Sviluppo di Prospettive Milano, ci hanno raccontato l’origine, le funzioni e il futuro di questo strumento.
“Distribution PRO nasce dalla volontà di intervenire su alcuni aspetti del modello distributivo di Leonardo Assicurazioni, che potevano essere migliorati in termini di efficacia”, spiega Marco Bertani, Responsabile Innovazione di Prospettive Milano. “L’obiettivo era duplice: da un lato digitalizzare attività che venivano gestite con strumenti tradizionali, dall’altro renderle più replicabili e supportate da dati“.
La scelta di uno strumento proprietario deriva dalla volontà di non dover adattare il proprio modello organizzativo a piattaforme esistenti, ma il contrario. “Non volevamo modificare i processi per farli rientrare in logiche standard. L’idea era sviluppare uno strumento che rispecchiasse il modo di Leonardo Assicurazioni di fare consulenza“.
Per arrivare a questo risultato, Prospettive Milano ha intrapreso un lavoro strutturato di analisi. “Abbiamo mappato tutti i principali processi della customer journey, con il supporto di uno spin-off del Politecnico di Milano. Questo ci ha permesso di individuare le aree con maggiore potenziale di miglioramento e intervenire digitalizzandole”.
Da qui è iniziato un percorso di trasformazione progressiva: dalla pianificazione delle attività, all’introduzione di strumenti di analisi e monitoraggio delle performance, fino all’inserimento della formazione direttamente all’interno della piattaforma, con contenuti operativi, tutorial e strumenti di aggiornamento continuo.
“L’obiettivo finale è dotare il consulente di un unico punto di accesso a tutti gli strumenti necessari per svolgere al meglio la propria attività“, conclude Bertani.
Giangrazio Tagarelli, Responsabile dello Sviluppo di Prospettive Milano, racconta l’evoluzione futura di Distribution PRO. “Distribution PRO è in costante evoluzione, sia per rispondere alle esigenze degli utenti sia per anticipare le direzioni del mercato. Oltre alle funzionalità core del CRM (gestione del database clienti, profilazione, gestione delle iniziative commerciali) abbiamo sviluppato strumenti di calcolo che permettono al pianificatore finanziario di offrire una consulenza davvero personalizzata: più precisa, più efficiente, più efficace.
L’esperienza che maturiamo ogni giorno al fianco di Leonardo diventa un patrimonio. Quello che impariamo lavorando su un contesto reale, complesso e in evoluzione, ci permette di costruire soluzioni che possiamo portare anche ad altri clienti. È un circolo virtuoso: più affiniamo il prodotto, più diventa trasferibile.”
L’obiettivo di Prospettive non è mai quello di rimpiazzare il consulente, ma di affiancarlo. Ogni sviluppo serve a potenziare l’utente finale, in questo caso il pianificatore finanziario, senza mai sostituire la sua relazione con il cliente e la sua competenza. La persona rimane al centro, ma la tecnologia lavora per lei.
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